
LIVE AGAIN

“Condividere con qualcuno il bisogno di fuggire dal mondo e di ricominciare a vivere, costruendo un forte rapporto
d’amicizia incentrato esclusivamente sul distogliere sé stessi dai problemi quotidiani e darsi ad uno svago
di natura completamente estranea all’amore.”
CREDITI
Nico: Voci, Sintetizzatori, Chitarra, Piano, Batteria, Basso, Arrangiamenti, Mixing
Umberto D’Auria: Mastering
Francesco Rizzo: Editing, Mixing
Scrissi questo brano a giugno del 2021, quando ancora speravo che uscisse con il mio gruppo. Infatti la formazione strumentale è composta proprio in modo da essere eseguita da una band. Il brano parla di voler fuggire momentaneamente dai problemi e di farlo con qualcuno, con un amico che possa distoglierci dai problemi che ci opprimono. Insomma, lasciare un’attimo il mondo così come si trova e non pensare al peso che grava su di noi, dedicandoci solo al divertimento. Il brano è stato suonato interamente da me nel mio home studio ma il mixing e la registrazione della voce principale sono avvenuti nello studio di Maratea Web Radio del maestro Francesco Rizzo. Il mastering, invece, venne fatto dal maestro Umberto D’Auria. Associai quel brano sin dal periodo in cui fu composto ad una maglietta che avevo e che usai poi anche nel video ufficiale della canzone. Sulla maglietta vi è disegnata una radio con delle stelle sopra e vi sono delle strisce colorate di giallo, blu e rosso, proprio come nella copertina del singolo, uscito per primo il 12 dicembre 2021. Il brano partecipò ad un concorso organizzato con Radio Potenza Centrale e si classificò sul podio al terzo posto. La versione definitiva del brano non differisce molto dalla versione demo se non per un particolare: la linea di batteria scritta inizialmente non prevedeva l’uso del Hi-Hat. Ovviamente non perché non sapevo cosa fosse e come si usasse componendo un brano, ma semplicemente perché non ce lo immaginavo. Decisi dopo di metterlo sotto vari consigli, infatti c’è un video dove Luca Di Donna, il mio grande amico batterista che aveva ascoltato la demo, durante le riprese del videoclip si accorge che avevo aggiunto il piatto nel brano e mi dice che ci stava bene. L’assolo, dove si battono a duello la mia chitarra Fender Squier Stratocaster e il sintetizzatore Electric Buzz, era inizialmente pensato solo per chitarra ma non essendo io un chitarrista decisi di dividere la parte con un synth. Durante la pubblicazione ci furono dei problemi: inizialmente fu pubblicato erroneamente su pagine che non mi appartenevano ma riuscii a risolvere nella maggior parte delle piattaforme streaming eccetto Amazon Music. Purtroppo, su quest’ultima piattaforma questo brano è ancora su una pagina sbagliata e, non esistendo un modo per contattare Amazon music, ho deciso di non pubblicarci più. Quell’errore di pubblicazione mi segnò profondamente e non la presi benissimo; non fui tranquillo finché non riuscii a risolvere il possibile dopo qualche settimana.
LIVE AGAIN
(Testo e musica di Nico)
I really want to do it.
Get out of my mind
to go elsewhere, but not here.
Come on, let’s leave together.
We can stay out forever,
without a curfew to respect.
I can see when you are sad,
you can feel when I'm down.
Because you are my best friend,
and I’ll be there for you.
We can shine on the world,
we can forget the love.
Cause we just want to have fun,
to have fun when,
When we meet in night to escape the light,
when we want something and we get to fight,
when we play videogames and we always win,
I wish it were the same in real life.
When we smoke in secret in the nearby woods,
when we drink too much in the name of God
when we fall in love with the same girl,
when we make peace and live again.
I can see when you are sad,
you can feel when I'm down.
Because you are my best friend,
and I’ll be there for you.
We can shine on the world,
while we forget the love.
cause we just want to have fun,
to have fun my dear friend.
Call me when you’re bored.
Leave me when i'm nervous,
and we’ll be happy again.
We can be like brothers.
Don't care about the others
who make this life in black and white.
LIVE AGAIN
(Traduzione)
Voglio davvero farlo.
Uscire dalla mia mente
per andare dovunque ma non qui.
Dai, andiamocene insieme.
Possiamo restare fuori per sempre,
senza un coprifuoco da rispettare.
Riesco a vedere quando sei triste,
tu riesci a sentire quando sono giù.
Perché sei il mio migliore amico,
e ci sarò per te.
Possiamo splendere sul mondo,
possiamo dimenticare l’amore.
Perché vogliamo solo divertirci,
divertirci quando,
quando ci incontriamo di notte per scappare dalla luce,
quando vogliamo qualcosa e dobbiamo lottare,
quando giochiamo ai videogiochi e vinciamo sempre,
vorrei fosse così anche nella vita reale.
quando fumiamo di nascosto nei boschi vicini,
quando beviamo troppo nel nome di Dio
quando ci innamoriamo della stessa ragazza,
quando facciamo pace e ricominciamo a vivere.
Riesco a vedere quando sei triste,
tu riesci a sentire quando sono giù.
Perché sei il mio migliore amico,
e ci sarò per te.
Possiamo splendere sul mondo,
possiamo dimenticare l’amore.
Perché vogliamo solo divertirci,
divertirci mio caro amico.
Chiamami quando sei annoiato.
Lasciami quando saremo nervoso,
e saremo felici di nuovo.
Possiamo essere come fratelli.
Non pensare agli altri
che rendono in bianco e nero.

NIETZSCHE

Il lento realizzare dell’importanza di qualcosa quando è stata persa, il rimpianto di averla cercata altrove quando la si aveva vicina e la speranza che, secondo il concetto dell’eterno ritorno, si possa avere la possibilità di riaverla.
CREDITI
Nico: Voci, Sintetizzatori, Chitarra, Piano, Batteria, Basso, Arrangiamenti, Mixing.
Salvatore Addeo: Mastering
Ho abbozzato l’intro di questo brano nel 2020, a 16 anni, dopo che sentii un triste audio dove si sentiva la voce agonizzante del cantante Michael Jackson poco prima della sua morte. Ciò mi portò a scrivere quella melodia triste e malinconica che rimase nelle note vocali del mio telefono per circa un anno prima di essere riaperta. Persi mio padre all’inizio del 2021; nel giro di venti giorni si ammalò improvvisamente e morì l’11 febbraio. Inutile parlare del dolore che provai ma ciò mi portò a riflettere sulla morte e su quanto sia fondamentale dare importanza alle cose e alle persone quando sono presenti e non dopo, quando le abbiamo perse per sempre. Decisi di scrivere questi miei pensieri in un testo e la melodia che usai fu quella che mesi prima avevo abbozzato. Mi ritrovai a suonarla per caso mentre cercavo le note giuste per quel testo. Da subito decisi che sarebbe uscita come secondo singolo, nel febbraio del 2022, ma quando scoppiò la guerra in Ucraina fu sostituita da “Fix the World”. La copertina del brano è ispirata al quadro di Edward Munch raffigurante il filosofo Friedrich Nietzsche. Essa fu disegnata dal mio amico Riccardo Ruocco. Anche questo brano fu registrato totalmente da me, solo il mastering venne affidato al maestro Salvatore Addeo. Fu difficile registrare le tracce vocali; per mesi cercai di incidere la traccia perfetta e riuscii solo nel settembre prima dell’uscita dell’album a ottenere la giusta take. Il bridge del pianoforte, quello prima dell’entrata della batteria, era inizialmente parte di un’altro brano ma decisi che stava meglio in questo. Il testo fu modificato molte volte nel corso del tempo e la stesura definitiva la ebbi solo nel settembre 2022. Tengo molto a questo brano ed è uno dei miei preferiti tra tutti quelli che ho scritto.
NIETZSCHE
(Testo e musica di Nico)
I read a letter when you stopped living.
I want to save you but I just can’t realize
that I’m too far away;
time’s telling me to stay.
Why are you leaving before I can meet you?
I’m no longer a kid, I can understand
that people will blather, right till the end.
They kill you with their words,
with fame. Right or wrong?
The most expansive name in the whole world.
I want to share your love with all of my friends.
I don't know where you are now but I pretend
that you are here with me
to say that you are here.
Why are you leaving before I can meet you?
I can't keep pretending that I live a quiet life.
Now I am still standing, but soon I'm going to fall.
I can't live without your love that
brings to eternal recurrence.
Please come back and hold me.
NIETZSCHE
(Traduzione)
Ho letto una lettera dove smettevi di vivere.
Vorrei salvarti semplicemente no riesco a realizzare
che sono troppo lontano;
il tempo mi dice di restare.
Perché te ne vai prima che possa incontrarti?
Non sono più un bambino, riesco capire
Che le persone blatereranno fino alla fine.
Ti uccidono con le parole
con la fama. Giusto o sbagliato?
Il nome più costoso al mondo.
Voglio condividere il tuo amore con i miei amici.
Non so dove sei ora ma fingo
che sei qui con me
a dire che sei qui.
Perché te ne vai prima che possa incontrarti?
Nono posso continuare a fingere di vivere una vita tranquilla.
Ora sono ancora in piedi, ma presto cadrò.
Non posso vivere senza il tuo amore che
prova all’eterno ritorno
Per favore torna indietro e stringimi.

Amarti Ancora

Un ragazzo trova il coraggio di scrivere alla sua vecchia fiamma giustificando gli errori commessi in precedenza e chiedendole di riprovarci, dicendole di non averla mai dimenticata e di essere cambiato nel tempo anche grazie a lei.
CREDITI
Nico: Voci, Sintetizzatori, Chitarra, Piano, Basso, Arrangiamenti, Mixing
Carmine Santimone: Chitarra Solista; Luca Di Donna: Batteria; Giuseppe Bilo: Violino
Salvatore Addeo: Mastering
Scrissi questo brano una mattina dell’ottobre del 2021 e inizialmente il testo era in inglese. Il suo primo titolo fu “I Think I Love You”. L’intro di pianoforte mi venne di getto non appena misi le mani sullo strumento. La prima demo in italiano la registrai dopo pochi mesi, abbozzando anche un assolo di chitarra con la mia Stratocaster. Suonai questo brano ad una manifestazione a Sapri chiamata “Giornata dell’Arte” dandone un anteprima. Nell’estate del 2022 contattai il maestro Carmine Santimone per la registrazione dell’assolo di chitarra che mi mando dopo poche settimane. Fu incredibile ascoltarlo poiché era esattamente come io immaginavo che fosse. Successivamente Luca Di Donna registrò la traccia di batteria. Andammo ad Agropoli, nello studio Mousikós del maestro Emilio Orrico. Il mese prima avevo aggiunto al brano delle tracce di violino registrate dal mio amico Giuseppe Bilo. La voce principale la registrai sotto la guida del maestro Juan Possidente, una persona a cui devo davvero tantissimo in ambito musicale e non solo, poiché egli è per me anche l’amico più grande che abbia mai avuto e non finirò mai di ringraziarlo.
La copertina è stata creata totalmente da me. La foto la scattai a Trecchina il giorno in cui la storia d’amore di cui parla quel brano finì. Il brano è attualmente uno dei più ascoltati di tutto l’album e se dividessimo il brano in due parti uguali potremmo notare che l’assolo forma l’intera seconda parte.
AMARTI ANCORA
(Testo e musica di Nico)
Io...sono ancora qui...
Lo so...ti ho fatto male.
Ma...ho sentito un no...
Non so... dimmi se era un sì?...
“Ma se tu ci fossi stata
io poi sarei cambiato”...
...ma ora, penso di amarti...ancora.
Tu...hai dimenticato...
Un giorno... t’avrei anche aspettato.
Ecco....forse è arrivato...
Quel giorno...non se n’è mai andato.
Ma se tu ci fossi stata
io non sarei cambiato,
ma ora, penso di amarti ancora

A WAY OF SALVATION

Gli uomini, a causa delle conseguenze di una pandemia mondiale, cadono in un loop mentale che li porta a rimanere concentrati su questo problema, finché un uomo non si sveglia e decide di concentrasi sulla soluzione, svegliando il resto del mondo e riportandolo ad unire le forze. Una rivisitazione moderna del mito della caverna di Platone ed un’esortazione a concentrarsi sulla via d’uscita di un problema anziché sul problema in sé.
CREDITI
Nico: Voci, Sintetizzatori, Chitarra, Piano, Batteria, Basso, Arrangiamenti, Mixing
Domenico Sangiovanni: Percussioni
Salvatore Addeo: Mastering
Scrissi questo brano nel 2021, in più step e nel giro di qualche mese, quando ero ancora nel gruppo Red Rust (infatti cito il nome del gruppo nel testo). Il suo primo titolo fu “Ourselves” Il brano inizia descrivendo i danni della pandemia da Covid19 dal mio punto di vista, ed evolvendo, quel punto di vista diventa collettivo, un po’ facendo riferimento all’ultima fase eroica del pensiero leopardiano, esortando il mondo ad unire le forze e a combattere contro i problemi che lo affliggevano. Il brano è diviso in 4 parti ed ognuna ha un’atmosfera diversa. Si potrebbe definire il brano più vicino al progressive dell’album. Ogni strumento è stato suonato da me eccetto alcune percussioni registrate a Trecchina nello studio del batterista Domenico Sangiovanni. Per l’introduzione inizialmente usai solo un clavicembalo ma poi lo raddoppiai con una celesta e altri sintetizzatori; il loop iniziale, rappresentante quello in cui facilmente un’uomo poteva cadere durante il lockdown, fu in idea del mio grande maestro Juan Possidente. Infatti, nella prima parte del brano, il testo è un insieme di tante frasi incomprensibili che vagavano nella mia testa nel periodo di lockdown in preda all’ansia. Nella demo, l’assolo della seconda parte del brano era stato pensato per chitarra ma fu registrato in fine con un organo pesantemente distorto, una scelta che, tra l’altro, non essendo un chitarrista, presi anche con altri brani in futuro.
A WAY OF SALVATION
(Testo e musica di Nico)
Don't let me see.
Hoping for me,
hoping for me,
It’s right.
Don't let me see.
Praying for me,
praying for me,
It’s right.
Nobody is here.
To fight for me,
fight for me.
It’s right.
Whatever I feel
it's not for me,
it's not for me.
That’s right.
Don't let me see.
Hoping for me,
hoping for me,
It’s right.
Don't let me see.
Praying for me,
praying for me,
It’s right.
I tried to change,
nothing can change
if you don't change.
It’s right.
It starts to rain
when you're in pain.
I have to learn...
...it’s right
I know that I live.
What is for real?
What is for real?
What's right?
What is what I feel?
It's what I fear,
It's what I fear.
It's right
I cannot get out of this situation.
I cannot see a way of salvation.
They said I have to stay at home
and keep on fighting, alone.
I miss my brothers and the love of
my dear dad.
I want to have fun with my friends
until I am sad. I'm red rust and i'll
keep on fight right till the end, with them...
Because it’s a new surrender
and I’ve nothing else to say.
And forget race and gender,
we must join our hands.
We can destroy it!
We are the crew
of the new generation,
of what is new!
Let's heal this place and ourselves!
(And live without)
think of the evil you have endured! You are the strongest,
but be true!
Let's heal this place and ourselves!
A WAY OF SALVATION
(Traduzione)
Non farmi vedere…
Sperando per me,
sperando per me,
È giusto.
Non farmi vedere.
Pregando per me,
pregando per me,
È giusto.
Nessuno è qui
a lottare per me,
lottare per me.
È giusto.
Comunque mi senta
non è per me,
non è per me.
Questo è giusto.
Non farmi vedere.
Sperando per me
sperando per me,
è giusto.
Non farmi vedere.
Pregando per me,
pregando per me,
È giusto.
Ho provato a cambiare,
Niente può cambiare
se tu non cambi.
È giusto.
Inizia a piovere
quando soffri.
Devo impararlo...
…è giusto
So che vivo.
Cosa è reale?
Cosa è reale?
Cosa è giusto?
Cos’è ciò che sento?
È quello che temo,
È quello che tempo.
È giusto…
Non riesco a uscire da questa situazione
Non riesco a vedere una via di salvezza.
Loro dicono che devo stare a casa
e continuare a lottare, da solo.
Mi mancano i miei fratelli e l’amore
del mio papà
Voglio divertirmi con i miei amici
finchè non mi rattristo. Sono rugine rossa e
continuerò a lottare fino alla finecon loro.
Perchè è una nuova resa
e non ho nient’altro da dire.
E dimentica razza e sesso,
dobbiamo unire le nostre mani.
Possiamo distruggerlo!
Noi siamo la squadra
delle nuove generazioni,
Di ciò che è nuovo!
Curiamo questo posto e noi stessi!
(E viviamo senza)
pensare al male che abbiamo passato! Voi siete più forti,
ma siate veri!
Curiamo questo posto e noi stessi!

FIX THE WORLD

Il discorso fatto dall’uomo di “A Way Of Salvation” per far conoscere la verità al mondo.
Il saper affrontare le difficoltà attraverso la maieutica tralasciando ogni forma di violenza ed il ricordo di chi ha dato la vita per sostenere la propria idea di libertà con l’intento di “aggiustare il mondo”.
CREDITI
Nico: Voci, Sintetizzatori, Chitarra, Piano, Batteria, Basso, Arrangiamenti, Mixing, Mastering
Sin da quando, nell’estate del 2021, composi di getto le prime note di questo brano sapevo che avrebbe avuto per argomento pacifista. Queste è una di quelle canzoni che ho concepito all’istante con testo e musica assieme. Inizialmente non doveva essere un singolo e doveva uscire “Nietzsche” al suo posto, ma quando scoppiò quella terribile situazione tra Ucraina e Russia decisi che era questo il brano giusto da far uscire in quel periodo. Esso parla appunto di come credo sia giusto presentare il vero al mondo, senza l’uso della violenza e ricordando le azioni eroiche di chi ha sacrificato la propria vita per ideali di libertà. Purtroppo - o per fortuna che sia - il giorno in cui presi questa decisione presi anche virus del Covid-19 e rimasi chiuso in casa una settimana e al termine di essa il brano fu pronto per essere pubblicato (solo quando sei costretto a restare chiuso in una stanza scopri realmente quanto tempo hai a disposizione in una giornata per lavorare a qualcosa). In questo brano, ogni singola cosa è stata fatta da me, dalla composizione alle registrazioni fino ad arrivare alla fase finale di mastering. Anche la copertina, che rappresenta una planisfero alla rovescia, in attesa di essere riparato. Nel bridge del coro, il testo consiste nelle parole di un gruppo di soldati che contro la loro volontà sono stati costretti a combattere. Alcune frasi del testo citano il brano di Bob Dylan “Blowin in the wind”, canzone con gli stessi obbiettivi pacifisti; anche per l’idea dei cartelli nel videoclip ho tratto spunto dal suo video di “Subterranean Homesick Blues”. Nel brano vi sono 4 cambi di tonalità: Mi maggiore, La maggiore, Re minore e Sol maggiore, che, guarda caso, corrispondono alla classica accordatura del basso o delle ultime 4 corde della chitarra. Nel mese di aprile registrai la seconda parte del video ufficiale con il prezioso aiuto di molti miei amici. A quel tempo frequentavo il coro regionale della Campania dove era in allestimento l’inno alla gioia della nona sinfonia di Beethoven. Fu grazie a ciò che mi venne l’idea di inserirlo nella prima parte del video ufficiale, dove si alternano immagini di monumenti antichi che hanno visto davanti ad essi le brutalità dei peggiori tiranni della storia. Con quel brano vinsi il primo posto al concorso “Scuole in Musica” a Verona.
FIX THE WORLD
(Testo e musica di Nico)
Don’t you feel the air tonight?
Silence wants to die.
There's no grey cloud in the sky
and the wind blows shy.
Everyone must know.
We must be reborn.
Everyone must know that life
is not what you're imagining.
We can distract the world with this song.
We can destroy the door of the evil; it's so easy.
How many road must a man walk down
before his dream come true.
How many songs must a singer write
before his words are heard.
Lay your sword here on the ground,
let us hear your voice.
Did you see what you just found?
What did you just choose?
There’s only one way for us,
the others are for few.
Come together everyone,
we must all be there.
We can distract the world with this song.
We can destroy the door of the evil; it's so easy.
How many times must a man walk down
before his dream come true.
How many songs must a singer write
before his words are heard.
I’ve got to live,
I’ve got to hear,
I’ve got to lie for do something.
I’ve got to feel,
I’ve got to see,
I’ve got to kill for do something.
We can distract the world with this song.
We can destroy the door of the evil; it's so easy.
How many times must a man walk down
before his dream come true.
How many songs must a singer write
before his words are heard.
We can fix the world, We can fix the world,
We must fix the world. We can fix the world,
We can fix the world, fix the world.
FIX THE WORLD
(Testo e musica di Nico)
Non senti l'aria stanotte
Il silenzio vuole morire
Non c'è una nuvola grigia in cielo
e il vento soffia timido
Tutti devono saperlo
Dobbiamo essere rinati
Tutti devono sapere che la vita
non è quello che immagini
Noi possiamo distrarre il mondo con questa canzone
Noi possiamo distruggere le porte del male; è così facile
Quante strade deve percorrere un uomo
prima che il suo sogno si avveri?
Quante canzoni deve scrivere un cantante
prima che le sua parole vengano ascoltate?
Posa la tua spada qui a terra
lasciaci sentire la tua voce
Vedi cosa hai appena trovato,
cosa hai appena scelto?
C'è una sola strada per noi
le altre sono per pochi
Riuniamoci tutti
dobbiamo esserci
Noi possiamo distrarre il mondo con questa canzone
Noi possiamo distruggere le porte del male; è così facile
Quanto tempo deve percorrere un uomo
prima che il suo sogno si avveri?
Quante canzoni deve scrivere un cantante
prima che le sua parole vengano ascoltate?
Ho dovuto vivere
ho dovuto ascoltare
Ho dovuto mentire per fare qualcosa
Ho dovuto sentire
Ho dovuto vedere
Ho dovuto uccidere per fare qualcosa
Noi possiamo distrarre il mondo con questa canzone
Noi possiamo distruggere le porte del male; è così facile
Quanto tempo deve percorrere un uomo
prima che il suo sogno si avveri?
Quante canzoni deve scrivere un cantante
prima che le sua parole vengano ascoltate?
Noi possiamo riparare il mondo, Noi possiamo riparare il mondo,
Noi dobbiamo riparare il mondo. Noi possiamo riparare il mondo,
Noi possiamo riparare il mondo, ripara il mondo.

SCARLET LADY

Una ragazza singolare non passa inosservata, neanche con il viso coperto da una mascherina, che anzi, suscita in un ragazzo la curiosità di conoscere il sorriso celato sotto di essa e la forza di andarle a parlare di persona.
CREDITI
Nico: Voci, Sintetizzatori, Chitarra, Piano, Basso, Arrangiamenti, Mixing
Domenico Sangiovanni: Batteria
Salvatore Addeo: Mastering
Era il mese d’agosto dell’estate 2021, quando mi venne in mente l’inciso del ritornello esattamente come lo si può sentire oggi ascoltando la canzone, con parole, melodia e armonia. Esso rimase nella mia testa per molto tempo prima che trovassi la giusta ispirazione per lavorarci e renderlo un brano completo. Nel brano parlo di una ragazza che durante la pandemia sfruttava l’obbligo di indossare una mascherina per nascondere il suo volto, di cui era insicura; nel testo la esorto a togliersela perchè mi piacerebbe vedere il suo sorriso e poterlo dipingere. Elaborai 3 demo della canzone, ma solo l’ultima delle 3 mi convinse. Ricordo che fu difficile per me registrare, o almeno come volevo venisse, la take vocale del brano. Inizialmente la raddoppiai soltanto all’unisono con un altra traccia ma all’ultimo decisi di registrarci anche altre armonie vocali. Nella demo la traccia di batteria fu registrata da me e rimase quella finchè non la sentii suonare al batterista Domenico Sangiovanni nel suo studio; così, decisi che se avesse voluto avrebbe potuto registrarla, e lui accettò. Doveva essere il mio terzo singolo ma fu poi sostituito da “Odissea”. Il brano doveva anche avere un videoclip ma scelsi successivamente di girarlo per “L’aria della sera”. La copertina la feci disegnare alla mia amica Karola Florenzano, la stessa che ha disegnato anche la copertina dell’album. Il testo subì nel tempo tantissime modifiche, fino ad arrivare ad essere completamente diverso da quello della prima stesura. “Scarlet Lady” è tra tutti, il brano che ha subito più modifiche nella fase di produzione.
SCARLET LADY
(Testo e musica di Nico)
I wanna paint your smile
I wanna paint it in my gloom.
I can’t wait another night.
Tell me that I can paint it soon.
I wanna see your smile, yeah
Cause I’m sure this is the cure.
That’s the cure.
Like a patient with his nurse.
I wanna paint your smile.
Tell me you wanna show it too.
I like your style.
You’re a painting in my Louvre.
And now it’s twelve o’clock,
I waited for you. Walk
on the street. You shine among the crowd
even without your smile.
Even without your smile,
cause you’re my
Baby, Scarlet Lady,
come on, baby, Scarlet lady,
come on.
I wanna paint your smile
I wanna have it in my life.
Please say “Hi”,
I wanna hear your voice so shy.
So do you have a light?
I wanna light a fire
in your heart. But show yourself
my baby, I wanna paint your smile,
I wanna paint your smile,
cause you’re my
Baby, Scarlet Lady,
Come on, baby,
Scarlet lady, come on
SCARLET LADY
(Traduzione)
Voglio dipingere il tuo sorriso
Voglio dipingerlo nella mia oscurità.
Non posso aspettare un’altra notte.
Dimmi che posso dipingerlo subito.
Voglio vedere il tuo sorriso, sì
Perchè sono sicuro che questa è la cura.
Questa è la cura.
Come un paziente con la sua infermiera.
Voglio dipingere il tuo sorriso.
Dimmi che vuoi mostrarmelo subito.
Mi piace il tuo stile.
Sei un dipinto nel mio Louvre.
E ora è mezzo giorno,
ti ho aspettata. Cammina
sulla strada. Splendi tra la folla
Anche senza il tuo sorriso .
Anche senza il tuo sorriso,
perchè tu sei la mia
piccola, Scarlet Lady,
andiamo, piccola, Scarlet lady,
andiamo.
Voglio dipingere il tuo sorriso
Voglio averlo nella mia vita.
Per favore dimmi “Ciao”,
Voglio sentirà la tua voce così timida.
Dunque hai da accendere?
Voglio accendere un fuoco
Nel tuo cuore. Ma mostrati
mia piccola, voglio dipingere il tuo sorriso,
voglio dipingere il tuo sorriso,
perchè tu sei la mia
piccola, Scarlet Lady,
andiamo, piccola,
Scarlet lady, andiamo.

CORPI CELESTI

Il riflesso del cielo stellato negli occhi di un ragazzo che ha appena fatto conoscenza di qualcosa in cui vede una possibile soluzione in mezzo ai suoi infiniti problemi.
CREDITI
Nico: Voci, Sintetizzatori, Piano, Arrangiamenti, Mixing
Salvatore Addeo: Mastering
Non so bene come uscì questo brano. Quella notte ero in macchina, di ritorno verso casa; osservai il cielo stellato e sperai di trovare una soluzione ai problemi che avevo in quel momento. Fu così che nacque, dal nulla. Scrissi il testo di getto a scuola, durante un’ora di storia dell’arte. Tornato a casa incisi una demo e rimase lì a prendere polvere per qualche giorno. Avrei dovuto inserire nell’album una cover, ma per sicurezza decisi alla fine di rimuoverla: non volevo problemi con i diritti d’autore. Così da 12, le tracce divennero 11, e per tanti motivi quel numero non mi soddisfava. Pensai così a “Corpi Celesti”. Mancavano poche settimane al giorno in cui avrei dovuto inviare tutto agli Aemme Studio per i mastering di Salvatore Addeo e ancora quel brano era solo una demo. Mi misi subito al lavoro e in pochi giorni il brano fu pronto. Usai per la prima volta in questo brano un pianoforte diverso da quello che avevo usato negli altri brani. Usai dei suoni della Waves Audio e inserii la linea di un bass drum. Per quest’ultima presi spunto da quella presente nel brano di Adele “Easy On Me”. Nel finale, sulla modulazione per toni lontani da Re maggiore a Mib maggiore, inserii una celesta e degli archi (questi ultimi già presenti nelle sezioni precedenti). La voce la registrai sotto la guida del mio caro maestro Juan Possidente, che mi consigliò anche alcune modifiche al testo. La copertina è una foto scattata durante l’estate 2022 dalla mia ragazza.
CORPI CELESTI
(Testo e musica di Nico)
Ora sono andato via
ed immergo quei momenti nel futuro.
Riflette al finestrino,
sullo sfondo più stellato,
il mio sguardo pensieroso.
Ma tu da dove sei uscita?
Perché non ti ho mai notata?
Ma cosa sei per me?
Ma come sei diversa...
Dimmi che sei, e che sarai un dono per me.
Ti cercavo l’altro ieri,
non credevo di trovarti così presto.
Vorrei chiudermi in me stesso;
ma io devo andare avanti,
devo stringere i miei denti...
Ma tu, resteresti?
Ma tu, ci penseresti?
Ma cosa sei per me?
Ma come sei diversa...
Dimmi che sei, e che sarai un dono per me.
Ma tu sei qui per me!
Ma come sei diversa…
Dimmi che sei, e che sarai un dono per me.

L'aria della sera

La storia di una ragazza nel posto sbagliato al momento sbagliato, che ha come capro espiatorio la danza. Nonostante non appartenga a certe realtà, vuole conoscerle ugualmente e sa che quando si stancherà di esse ci sarà qualcuno ad aspettarla.
CREDITI
Nico: Voci, Sintetizzatori, Chitarra, Piano, Batteria, Basso, Arrangiamenti, Mixing
Giuseppe Bilo: Violino
Salvatore Addeo: Mastering
Scrissi questo brano nell’autunno del 2021, dedicandolo a quella che al tempo era la mia migliore amica ma che adesso è diventata la mia ragazza. Simona Bellotti è la persona che più mi è stata vicina dopo la perdita di mio padre. Nacque un bel rapporto che, col tempo, si evolse diventando quello che è ora. Lei è una ballerina, studia danza dall’età di 4 anni e quando decisi di promuovere il brano come singolo successivo all’uscita dell’album, accettò di ballare nel videoclip, uscito nell’aprile del 2023. Nella prima introduzione del brano, ovvero la danza della fata dei confetti tratta dallo Schiaccianoci di Tchaikovsky, ho registrato il suono dei suoi passi di danza mentre provava quel brano e li ho inseriti in essa. Dopo la citazione allo Schiaccianoci inizia la vera e propria intro della canzone dove si può ascoltare il tema suonato dalla celesta proprio come nella citazione iniziale ma accompagnata da basso e pianoforte. Come si può notare il brano è scritto in due lingue: le strofe sono in italiano e il ritornello è in inglese. Riguardo alle strofe scrissi prima il testo e poi adattai sotto un’armonia mentre per quanto riguarda il ritornello, essi mi venne in mente con testo, melodia e armonia, tutte in un colpo solo. Il brano preserva uno stampo classico anche durante l’assolo, suonato da me e accompagnato dalle take del violino del mio amico Giuseppe Bilo. Per la copertina inserii un disegno che il mio amico Riccardo Ruocco aveva regalato a Simona. Il video ufficiale fu girato sotto la regia Alex D’Alascio alla villa comunale di Maratea e al centro professionale di danza “Pas de Chat” di Rossella Iannone. Si noti che il video comincia con l’inquadratura della stessa radio usata anche per il video di “Live Again”.
L’ARIA DELLA SERA
(Intro: “Lo Schiaccianoci” di Tchaikovsky)
(Testo e musica di Nico)
Le parole, quelle vuote, sono armate,
Chi le imbraccia ha paura di morire.
Alle catene del disagio sono state legate
l’autostima e le chiavi per partire.
Sei da sola al mondo assieme ad altri uomini soli;
una donna in procinto di fuggire
dalle sue lucenti piume rozzamente sprecate
tra quelle dei suoi sadici fratelli.
Nostro il pennello e anche i colori,
noi dipingeremo quella tela.
Anche se la vorremo bianca, voi
non toccherete mai la nostra idea.
Forse una volta lei uscirà fuori,
a respirare l’aria della sera.
Ma resteremo dentro ad aspettarla noi
: io...un amico, un cane e la danza.
When you’re down, you can dance.
When you’re sad, take your dance shoes and start to dance.
Leave your problem, dance for yourself.
There’s no batter friend then dance,
so dance, dance, dance.
Le forze abbandoneranno il corpo, lo sai,
anche se le vorremo risparmiare.
Non cambia quanto tu ci abbia pensato, vedrai,
nel giorno in cui ti troverai a pregare.
Siamo in un mondo immaginario
dove vedremo i sogni prosperare o cadere.
Ci troveremo a ridere del nostro stesso calvario,
di quando non pensavamo di poter vedere.
Le parole, quelle vuote, sono armate,
Chi le imbraccia ha paura di morire.
Alle catene del disagio sono state legate
l’autostima e le chiavi per partire.
Sei da sola al mondo assieme ad altri uomini soli;
una donna in procinto di fuggire...
...e un uomo che ignorava la potenza
di sé, un amico, un cane...e la danza.
​
L’ARIA DELLA SERA
(Intro: “Lo Schiaccianoci” di Tchaikovsky)
(Traduzione versi inglesi)
Quando sei giù, puoi ballare
Quando sei triste, prendi le tue scarpette e inizia a ballare.
Lascia i tuoi problemi, danza per te stessa.
Non c’è migliore amica della danza, allora danza, danza, danza.

ODISSEA

La speranza e la voglia di riavere qualcosa (come la sua patria per Ulisse), ma una speranza che purtroppo, quando subentrano ostacoli, rischia di svanire assieme alla voglia di riaverla.
CREDITI
Nico: Voci, Sintetizzatori, Chitarra, Batteria, Tromba, Corno francese, Arrangiamenti, Mixing
Alice Giffoni: Sax Contralto, Basso
Salvatore Addeo: Mastering
Scrissi questo brano il 26 maggio 2022, durante il viaggio a Verona dove vinsi il primo premio cantando "Fix The World”. Ero su un pullman verso Padova quando, in preda alla rabbia e alla frustrazione nei confronti di una ragazza concepii i versi “E vorrei chiudermi in me stesso e dirti…”. Scrissi testo e musica in 20 minuti nella mia testa e non vedevo l’ora di tornare a casa per inciderli su Logic Pro X. Fu infatti la prima cosa che feci di ritorno da Verona. La take vocale uscì così come la immaginavo al primo colpo; piena di rabbia, delusione e frustrazione per il modo in cui ero stato trattato. In quel periodo frequentavo molto il gruppo di amici della mia scuola, di cui anche la mia grande amica Alice Giffoni faceva parte. Fu lei a registrare nel brano la linea di basso e l’assolo di sassofono. Subito decisi che “Odissea” avrebbe sostituito “Scarlet Lady” come terzo singolo il 25 giugno 2022. Tra tutti i brani dell’album questo è quello di cui sono più fiero è soddisfatto. Esso è tra l’altro il primo brano pubblicato in italiano ed anche il brano dove trovai il mio suono di chitarra ideale, che uso chiamare “Ulysses”, in riferimento al soggetto dal poema omerico omonimo al brano. Il brano non ebbe un videoclip nonostante ne avessi pensato uno. Ciò che pubblicai su YouTube fu, dopo un po’ di tempo, un lyric video usando l’immagine che Riccardo Ruocco aveva disegnato per il singolo. Quest’ultima doveva inizialmente essere la copertina ma poi scelsi di usare una foto che mi ero scattato da solo al posto del disegno. Sulle piattaforme il brano è segnato come explicit, poiché nel verso “cosa devo dire?” le secondi voci dicono invece “cazzo devo dire?”. Questo è un po’ il simbolo dell’auto censura dei nostri sentimenti e appunto dei conflitti tra Io (Lead Voice) e Super-Io (Backing Voice).
ODISSEA
(Testo e musica di Nico)
E vorrei chiudermi in me stesso e dirti
che esiste qualcosa di strano;
tra i quattro oceani qualcosa di mistico,
o quattro mura di Milano.
Cos'è che merito mi devi dire...
baciami se non ti va di parlare …
un manicomio, una casa di cura
o una prigione dove stare?
O forse solo te...
Sono in ritardo sto scendendo adesso,
speravo almeno di trovare
una tua lettera sotto il mio letto,
un altro giorno per parlare...
E cosa devo dire?
Cosa c'è da chiarire?
E cosa devo dire?
Cosa vuoi sentire?
Cosa devo fare?
Cosa devo dire?
Non sono mica il sole, io poi non torno più.
Non duro dodici ore o quante ne vuoi tu.
E quando scende la notte non aspettare la luce che
c'è stata già tante volte e Ora non splende più.
La mia odissea non dura dieci anni
ma è abbastanza per provare
che sono fermo su quello che sento,
che potrei starti ad ascoltare
E allora di che cosa vuoi parlare?
Chiamami quando non saprai che fare.
Non esitare, posso solo amare,
farmi ancora male e stare a guardare
o forse solo se...
Io fossi come il sole,
ma io non torno più.
Non duro dodici ore, no, o quante ne vuoi tu.
E quando scende la notte non aspettare la luce che
C'è stata già tante volte e ora non splende più.

Primavera (Karma Ode)

Una dichiarazione d’amore ad una ragazza speciale diventa un’ossessione per un ragazzo che, almeno questa volta, vorrebbe sfuggire al karma e ignorare la consapevolezza che quella ragazza non sarà mai sua.
CREDITI
Nico: Voci, Sintetizzatori, Chitarra, Piano, Basso, Arrangiamenti, Mixing
Luca Di Donna: Batteria; Giuseppe Bilo: Violino
Salvatore Addeo: Mastering
Iniziai a scrivere questo brano nel dicembre del 2021. Nonostante la prima parte del titolo possa lasciar intendere che si parli di una stagione, per capire il brano è importante sapere che quello è in realtà il nome proprio di una persona. Leggendo il testo del brano ci si può accorgere del suo arduo e ambiguo significato. Esso è diviso in 3 parti. Immaginate un musicista che vuole omaggiare una ragazza suonandole un brano e la prima cosa che le viene in mente è di farlo con un brano che si intitoli col suo nome. Inizia a suonarlo ma si rende conto che non è il brano giusto, così, inizia a dedicarle qualcosa di più originale (“…this song is called…Primavera…”). Questa è in sintesi l’introduzione del brano che precede la prima parte, dove segue una vera e propria dichiarazione d’amore, originale, sincera e personale, rispetto alla dedica scelta inizialmente (“Oh what a beautifull name!”). Inizia la seconda parte, dove il ragazzo ottiene purtroppo un rifiuto ma continua a sperare che un giorno qualcosa in lei cambi e perciò continua a frequentarla (“What are you up tonight, baby?”). Crede che ormai il suo destino (l’ode al karma) sia quello di restare da solo e prova ancora invano a cercare l’amore di quella ragazza, che continua però a non vederlo con gli stessi occhi. È ormai disperato, vorrebbe solo sfuggire a quello che crede sia il suo destino (“I don’t wanna be a toy for the karma ode) ma nella terza parte capisce che è rassegnato e si abbandona malinconico - ma più consapevole - ai ricordi dei momenti passati con lei. “Primavera (Karma Ode)” è il brano più lungo dell’album nonché la canzone più lunga che abbia mai scritto. Dura 8 minuti ed è un crossover, una rapsodia di musica rock, pop e classica. Fu suonata interamente da me ma poi decisi di sostituire la mia traccia di batteria con quella di Luca Di Donna e di aggiungere delle take di violino che registrò il mio amico Giuseppe Bilo. Riguardo alla linea vocale, questo è l’unico brano dell’album registrato con un microfono SM57 anziché con un Rhode NT1-A. Scelsi di usare un microfono dinamico perchè fu la tipologia di microfono che usai per la prima demo del brano ed il mio orecchio si era talmente abituato a quel sound che non riusciva a sentirci su nessun’altro microfono. La prima parte del brano è a parer mio una delle mie più belle composizioni. La copertina scelta è una foto scattata dalla mia amica Primavera.
PRIMAVERA (KARMA ODE)
(Intro: “La Primavera” di Vivaldi)
(Testo e musica di Nico)
…this song is called...Primavera...
Oh what a beautiful name!...
Can you show me another time your face?
Cause my mind forgot again this grace...
I can’t use my vain words to explain...
Oh what a beautiful name!...
Can I cover you from the rain again?
Cause I want you close to me in my brain...
Quick! I have to take my train...
Why?
You're so beautiful tonight!
You're so beautiful my life!
You're so beautiful tonight!
Oh what a beautiful name!...
So, tell me, can you play your guitar again?
Another time, just play your way.
Look at me, in my eyes, my baby
Oh, I love your name!
Let me discover you, baby.
Every part of your fantastic soul
Let me discover you, baby.
Why?
You're so beautiful tonight.
You're so beautiful my life.
You're so beautiful tonight.
What are you up tonight, baby?
Let me be your boyfriend.
I don't wanna be a joy for the karma ode.
Baby let me join you,
I don't wanna be a toy, for the karma ode.
PRIMAVERA (KARMA ODE)
(Traduzione)
…questa canzone si chiama...Primavera...
​
​
Oh che bel nome!…
Puoi mostrami ancora una volta il tuo viso?
Perchè la mia mente ha dimenticato di nuovo questa grazia...
Non posso usare le mie parole vane per spiegare...
Oh che bel nome!...
Posso copriti dalla pioggia di nuovo?
Perchè ti voglio vicina a me nella mia mente…
Veloce! Devo prendere il mio treno...
Perchè?
Sei così bella stanotte!
Sei così bella vita mia!
Sei così bella stanotte!
Oh che bel nome!...
Allora, dimmi, puoi suonare ancora la tua chitarra per me?
Ancora una volta, suona a modo tuo.
Guardami, nei miei occhi, piccola mia
Oh, amo il tuo nome!
Lasciati scoprire, piccola.
Ogni parte della tua fantastica anima
Lascati scoprire, piccola.
Perchè?
Sei così bella stanotte.
Sei così bella vita mia.
Sei così bella stanotte.
Sei sveglia stanotte, piccola?
Lascia che io sia il tuo ragazzo.
Non voglio essere una gioia per l’ode al karma.
Piccola lascia che mi unisca a te,
non voglio essere un giocattolo per l’ode al karma

EVERY TIME YOU CALL MY NAME

L’ostinata voglia in una coppia di ritornare l’uno dall’altro nonostante i tanti ostacoli che hanno messo a dura prova il loro rapporto.
CREDITI
Nico: Voci, Sintetizzatori, Chitarra, Piano, Basso, Batteria, Arrangiamenti, Mixing
Salvatore Addeo: Mastering
Il ritornello di questo brano mi venne in mente nel luglio del 2021 e rimase lì a perdere polvere fino a luglio del 2022, quando decisi di inserirlo nell’album al posto di un altro brano. Ci misi un po’ a renderlo come volevo che fosse e non fu un lavoro facilissimo. Arrivai addirittura a pensare di eliminarlo il mese prima dell’uscita dell’album perchè non riuscivo a farlo funzionare ma Simona, la mia ragazza, mi obbligò letteralmente a mettercela tutta per finirlo perchè era (ed è ancora) il suo brano preferito. Così finii il mixing e scelsi che il brano sarebbe uscito come anteprima dell’album con un lyric video. La copertina è stata disegnata da me stesso. Il brano parla di una coppia che ha finalmente trovato, dopo varie peripezie, un punto d’incontro per ritornare assieme.
EVERY TIME YOU CALL MY NAME
(Testo e musica di Nico)
Every time you call my name, I know, you know, you give me fever.
Every time I hear you say I love you, I love it gives me fever.
Every time you feel the same,
every time I feel my pain,
every time you call my name, Every time you call my name.
Every time I call your name, you know, you know, you are not here.
Every life I have to live, I want, I want you here with me,
now every time it starts to rain,
every time you call my name,
every time you call my name, every time you call my name.
Shake it up, baby. Shake it up, on the night.
Shake it up, baby. Shake it up, on the night.
Shake it down, baby. Shake it down, baby.
Shake it down, baby. Shake it up, baby.
Every time I think of you, you know, you give me butterflies.
I don’t wanna lose you baby, I want you, I want you in my life.
Every time I kiss your lips,
every time you kiss my lips.
Woman in my life, woman in my life!
Every time you call my name, you know, you know, you give me fever.
Every time I hear you say I love you, I love it gives me fever.
Every time you feel the same,
every time I feel my pain,
every time you call my name, Every time you call my name.
Shake it up, baby. Shake it up, on the night.
Shake it up, baby. Shake it up, on the night.
Shake it down, baby. Shake it down, baby.
Shake it down, baby. Shake it up, baby.
So why don’t you leave me girl?
So why don’t you kiss me girl?
EVERY TIME YOU CALL MY NAME
(Traduzione)
Ogni volta che chiami il mio nome, lo so, lo sai, mi sale la febbre.
Ogni volta ti sento dire ti amo, amo come mi fa salire la febbre.
Ogni volta che provi la stessa cosa,
ogni volta che sento il mio dolore,
ogni volta che chiami il mio nome, ogni volta che chiami il mio nome.
Ogni volta che chiamo il tuo nome, lo sai, lo sai, non sei qui.
In ogni vita che devo vivere, voglio, voglio che con me,
Ora ogni volta che viene a piovere,
ogni volta che chiami il mio nome,
ogni volta che chiami il mio nome, ogni volta che chiami il mio nome.
A tutto ritmo, piccola. A tutto ritmo, nella notte.
A tutto ritmo, piccola. Shake it up, nella notte.
A tutto ritmo, piccola, a tutto ritmo, piccola.
A tutto ritmo, piccola, a tutto ritmo, piccola.
Ogni volta che ti penso, lo sai, mi fai venire le farfalle allo stomaco.
Non voglio perderti piccola, ti voglio, ti voglio nella mia vita.
Ogni volta che bacio le tue labbra,
ogni volta che baci le mie labbra .
Donna nella mia vita, donna nella mia vita!
Ogni volta che chiami il mio nome, lo so, lo sai, mi sale la febbre.
Ogni volta ti sento dire ti amo, amo come mi fa salire la febbre.
Ogni volta che provi la stessa cosa,
ogni volta che sento il mio dolore,
ogni volta che chiami il mio nome, ogni volta che chiami il mio nome.
A tutto ritmo, piccola. A tutto ritmo, nella notte.
A tutto ritmo, piccola. Shake it up, nella notte.
A tutto ritmo, piccola, a tutto ritmo, piccola.
A tutto ritmo, piccola, a tutto ritmo, piccola.
Allora perché non mi lasci ragazza?
Allora perché non mi baci ragazza?

VITA VELATA

La lettera di un uomo ad una forza superiore nell’aldilà e la sua disperata voglia di conoscere da essa il motivo del suo eterno malessere.
CREDITI
Nico: Voci, Sintetizzatori, Chitarra, Piano, Basso, Ukulele, Kalimba, Arrangiamenti, Mixing
Luca Di Donna: Batteria
Salvatore Addeo: Mastering
Scrissi questo brano nell’estate del 2022. Nel testo mi rivolgo a un’entità superiore e gli chiedo di chiarirmi il motivo di un mio inspiegabile malessere interiore. Registrai io ogni singola voce del coro presente all’inizio e alla fine del brano e inserii nella parte strumentale successiva il kalimba e l’ukulele assieme al pianoforte. La batteria fu registrata da Luca Di Donna ad Agropoli, nello studio Mousikós di Emilio Orrico. La copertina che scelsi per il brano fu una foto di mio padre. La trovai rovistando nelle vecchie foto di famiglia e mi colpì subito. Il primo titolo del brano fu “Phatos” ma poi decisi di cambiarlo con “Vita Velata” poiché per me rendeva di più l’atmosfera del brano.
VITA VELATA
(Testo e musica di Nico)
Puoi sentirmi? Puoi parlarmi?
Dimmi almeno cosa ho!
Perdonarmi...giudicarmi...
Non ne ho voglia, ho solo un po’ di fiato,
non ho tempo per il fato; dimmi almeno cosa ho...
Vago solo nella vita, non ho più neanche un motivo per cantare.
(non ne ho per respirare)
Vesto notte, senza pathos, non capisco dove ho perso la mia strada.
(e dov’è che l’ho lasciata)
La mia vita un po’ celata,
la mia vita un po’ velata,
la mia vita un po’ celata,
la mia vita un po’ malata.
Sono già chi sto cercando. Non ho tempo per cercare altro rumore.
Non capisci ciò che dico, Guarda dentro che non bastano parole.
La mia vita un po’ celata,
la mia vita un po’ velata,
la mia vita un po’ celata,
la mia vita un po’ malata.
Ora stammi un po’ a sentire.
Non c’ho voglia di morire ma neanche di parlare.
Sai almeno cosa dire? Non c’ho voglia di parlare.
Vuoi sentirmi? Vuoi parlarmi? Dimmi almeno cosa ho.
Perdonarmi...giudicarmi... Non ne ho voglia;
Ho solo un po’ di fiato non ho tempo per il fato; dimmi almeno cosa ho...
(Puoi sentirmi? Puoi parlarmi? Dimmi almeno cosa ho)